Sui presupposti per la sussistenza dell’interesse a ricorrere nel caso dell’installazione di un nuovo impianto di carburante

Con una recente sentenza, il TAR per la Toscana ha respinto il ricorso diretto ad ottenere l’annullamento dell’autorizzazione all’installazione ed esercizio di un nuovo impianto di distribuzione di carburante rilasciata dalla competente Amministrazione comunale, proposto da un soggetto con esso confinante.

Ai fini della sussistenza dell’interesse a ricorrere, il Collegio ha ritenuto che la vicinitas – che radica la legittimazione al ricorso – debba essere integrata con la prova che la presenza del distributore arrechi un concreto pregiudizio alla proprietà confinante.

In particolare il TAR, aderendo alle tesi della controinteressata – difesa dallo Studio Legale Lessona -, ha affermato che il criterio della prossimità non deve essere inteso come vicinanza geografica in senso assoluto e astratto, ma come vicinanza significativa, tale cioè da comportare un’interferenza visiva obiettivamente pregiudizievole per il bene del confinante.

Sulla base di questa interpretazione è stato escluso, in ragione della distanza esistente, che, nel caso di specie, l’impianto potesse costituire elemento di disturbo alla visione del bene confinante.

Leave a Reply

Articoli Recenti

Gravi difetti dell’immobile: l’acquirente può di agire nei confronti del venditore pur in mancanza tra gli stessi di un contratto di appalto
Luglio 28, 2023
Concessione in sanatoria rilasciata in modo implicito: il TAR Toscana fa chiarezza.
Luglio 21, 2023
Responsabilità per danno erariale: non sussiste in caso di giudicato penale assolutorio per mancanza del nesso causale
Luglio 5, 2023

Categorie