Cassazione Sezioni Unite: un importante precedente sul rimborso delle spese legali per i dipendenti pubblici assolti

Con una recente sentenza la Corte di Cassazione a Sezioni Unite si è pronunciata sull’annosa questione relativa al rimborso delle spese legali per i dipendenti pubblici assolti nel merito in giudizi di responsabilità amministrativo-contabile dinanzi alla Corte dei conti.

Accogliendo le tesi difensive sostenute dallo Studio Legale Lessona, la Corte ha affermato che il dipendente pubblico prosciolto nel merito ha diritto al rimborso integrale delle spese legali sostenute per la difesa, anche qualora tali importi eccedano quanto liquidato dalla Corte dei conti. È stato così riconosciuto al dipendente il diritto di adire il giudice ordinario (nella fattispecie, il giudice del lavoro) per ottenere dall’amministrazione di appartenenza la differenza tra quanto liquidato in sede contabile e l’effettivo esborso sostenuto.

In particolare, la Corte ha chiarito che il rapporto tra l’incolpato, poi assolto, e l’amministrazione di appartenenza è distinto e autonomo rispetto a quello che riguarda il giudizio di responsabilità contabile. Il primo si riferisce al rimborso delle spese legali e si configura come un diritto soggettivo che il dipendente può far valere nei confronti dell’amministrazione, il secondo riguarda esclusivamente l’accertamento della responsabilità amministrativo-contabile dinanzi alla Corte dei conti.

Ne consegue che, mentre la regolamentazione delle spese del giudizio contabile compete al giudice contabile, la statuizione sulle spese relative al rapporto sostanziale tra amministrazione e dipendente – basata sull’onere del rimborso integrale previsto dalla legge – rientra nella competenza del giudice ordinario, che può essere adito per ottenere il rimborso della differenza rispetto a quanto già liquidato in sede contabile.

Con questa pronuncia, le Sezioni Unite hanno rafforzato un principio già delineato nella normativa, consolidando un sistema di protezione volto a tutelare sia i dipendenti pubblici che il buon andamento dell’amministrazione pubblica. La decisione costituisce un precedente di rilievo per garantire maggiore chiarezza e certezza nella gestione dei rapporti tra le amministrazioni e i loro dipendenti.