IMU non dovuta in caso di inedificabilità prevista dal P.I.T.

Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha fornito il criterio per la risoluzione del conflitto tra più atti di pianificazione impattanti, in maniera diversa, sull’edificabilità di un’area ai fini del calcolo della base imponibile dell’i.c.i.

I ricorrenti, difesi dallo Studio Legale Lessona, dopo aver ottenuto in appello il riconoscimento della non debenza degli interessi e delle sanzioni rispetto alle somme i.c.i. addebitate con alcuni avvisi di accertamento, hanno presentato ricorso per Cassazione, sostenendo l’illegittimità della sentenza della Commissione tributaria regionale nella parte in cui non aveva annullato integralmente gli avvisi di accertamento, illegittimi in quanto i terreni soggetti a tassazione erano gravati da vincolo di inedificabilità stabilito dal P.I.T.

Richiamando l’art. 145 del D.lgs. n. 42 del 2004, la Corte di Cassazione ha affermato l’assoluta prevalenza delle prescrizioni del piano paesaggistico regionale rispetto alla pianificazione urbanistica comunale e ha stabilito che debba escludersi l’edificabilità di un’area qualificata come tale dal piano regolatore comunale, quando sulla stessa gravino vincoli di inedificabilità assoluti previsti dal piano paesaggistico regionale.

Alla luce di tali considerazioni, dunque, la Suprema Corte ha accolto il ricorso dello studio Lessona, disponendo l’annullamento della sentenza appellata e il rinvio della causa alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della

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