Sull’interruzione della prescrizione dell’azione revocatoria ordinaria proposta con rito sommario di cognizione ex art. 702 bis cpc

Con la pronuncia n. 22827 del 12 settembre 2019 la Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, ha precisato che, nell’ambito di un‘azione revocatoria ordinaria proposta con ricorso ex 702 bis cpc, il deposito del ricorso non interrompe il decorso del termine di prescrizione quinquennale si sensi dell’art. 2943 c.c.
Secondo la Suprema Corte, infatti, trattandosi di azione che può essere introdotta a scelta dell’attore sia con ricorso che con atto di citazione, non sussiste, a differenza di quanto accade nell’ambito delle controversie obbligatoriamente introducibili con il rito lavoro, l’esigenza di evitare che sul soggetto che agisce in giudizio ricadano i tempi di emanazione decreto di fissazione di udienza con conseguente compressione del termine assegnato dal legislatore per l’esercizio del diritto di difesa.
L’interruzione della prescrizione spiegherà dunque i propri effetti con la notifica al convenuto del ricorso ex art. 702 bis cpc e del decreto di fissazione di udienza.

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