Ferie non godute: sì alla monetizzazione per cause non imputabili al dipendente

Con la sentenza n. 1251/2026, il TAR Sardegna ha accolto il ricorso di un brigadiere della Guardia di Finanza, assistito dallo Studio Legale Lessona, riconoscendogli il diritto alla monetizzazione di 55 giorni di licenza ordinaria non fruiti.

Il militare, assente per motivi di salute, era stato successivamente dichiarato permanentemente inidoneo al servizio e collocato in congedo assoluto. L’Amministrazione aveva negato il pagamento delle ferie residue, valorizzando la scelta dell’interessato di conservarle in vista del rientro in servizio.

Il TAR ha ritenuto che tale scelta non precludesse il diritto all’indennità: il ricorrente confidava nella ripresa dell’attività e non poteva ragionevolmente prevedere la successiva cessazione del rapporto per inidoneità permanente.

La pronuncia conferma che il divieto di monetizzazione delle ferie nel pubblico impiego non opera quando, alla cessazione del rapporto, il mancato godimento dipenda da cause non imputabili al lavoratore. 

Il Tribunale ha quindi annullato il diniego e condannato l’Amministrazione al pagamento dell’indennità sostitutiva.

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